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POLITICA.RIPACANDIDA. 12-1-2008. LA MARGHERITA INVITA A CAMBIARE POLITICA, DARE
IMPORTANZA AL CETO SOCIALE.
Ripacandida.
Lo scorso 12 gennaio si è tenuto nei locali del circolo La Margherita, in via
Candida, un incontro su: L’attualità della politica tra cattolicesimo e
riformismo democratico”.
A questo incontro sono stati invitati a dare il loro contributo, Aurelio Pace,
dirigente regionale del PD, Nina Chiari, Docente di Bioetica ed il prof. Donato
Martello, storico.
Ad accogliere gli ospiti, Gerardo Roselli, ex segretario della Margherita e
promotore di questo incontro: “la politica vive un momento di forti tensioni e
di difficoltà, sta prendendo sempre più piede l’antipolitica, le mani sporche,
la casta, una serie di aggregazioni così potenti, da gestire l’attuale classe
politica, così distante da quella sociale. Non sappiamo più a chi rivolgerci, a
chi affidarci, questa sera vogliamo lanciare un messaggio nuovo, le idee, i
concetti, le proposte che usciranno dai nostri relatori, rappresenteranno
l’avvio di un nuovo modo di fare politica e da metterli in campo”.
Aurelio Pace, dirigente regionale e capolista alle passate primarie, nel
Vulture-Melfese, del PD ha detto: “ una realtà senza politica, è una realtà
senza futuro, diceva Aristotele, anche se il nesso tra le istanze della gente e
la politica è contrastante. In politica la fede ha orientato i nostri
comportamenti. La politica è proposta, idea da concretizzare, il più delle volte
disattesa, ecco perché viene fuori l’antipolitica, che nasce dalla sfiducia.
Quello che manca è la politica della persona, fatto di dinamismo. Noi dobbiamo
essere cittadini ed avere il dovere di costruire un sistema migliore di vita”.
Nina Chiari di Ripacandida, esperta di Bioetica, ha aggiunto: “ la politica è
quella che vuole concretizzare il bene comune, non sempre avviene così. Il
fondamento dell’impegno politico è già nel nostro battesimo. La città di Dio,
viene disattesa nella politica di oggi, in quanto la persona eletta, che riveste
un importante ruolo istituzionale, non si preoccupa più del bene comune o di chi
l’ha eletto. Bisogna formare le coscienze, vivendo nel presente e guardando nel
futuro, diceva Don Luigi Sturzo. I principi etici di pace, giustizia sociale e
dignità della persona non vengono rispettati nella politica di oggi”.
Il prof. Donato Martello, ex assessore regionale, storico, ha riferito: “viviamo
un momento politico di grande smemoratezza. la politica resta, comunque, sempre
una forma di creatività nella quale nutro fiducia. Ho avuto una grande
educazione religiosa, da don Luigi Sturzo, a Rossetti, da Giorgio La Pira e don
Dilani, da questi ho capito la forza del cattolicesimo democratico. La Chiesa
manda dei messaggi che la politica deve tradurre in atto. Oggi occorre rivedere
la politica, occorre l’alternativa al modo di essere del centro-sinistra. Siamo
capaci di fare una grande rivoluzione culturale e morale come chiesto da
Veltroni, leader del PD? Nel passato c’era il senso del limite e del pudore in
politica, oggi calpestato. In Basilicata c’è grande sfiducia, è il caso di
mandare a casa il 60/70% dell’attuale classe politica. La democrazia viene
scambiata per oligarchia, pochi comandano e molti ubbidiscono. La politica non
deve essere solo il simbolo, è anche, e soprattutto, rabbia e passione”.
Hanno portato il loro contributo, Luigi Gilio, ex assessore di Ripacandida: “la
nostra area del Vulture ha una latenza politica a livello regionale e
governativa”. Mario Duilio: “si deve ritornare alla politica come missione, come
servizio per la polis, assistiamo più ad una politica clientelare, privata e
familiare”.
Lorenzo Zolfo

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