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RIPACANDIDA. FEBBRAIO 2009. LA COMUNITA’ APPREZZA L’OPERA MISSIONARIA IN HONDURAS DELL’EX PARROCO DON FERDINANDO, CONSIDERATO L’ANGELO CUSTODE DEI POVERI.
Ripacandida.
Con grande giubilo è stata accolta nel piccolo centro del Vulture, la notizia che don Ferdinando
Castriotti, originario di Venosa, ex parroco di Ripacandida, sta realizzando grandi opere in Honduras, dove svolge la sua missione. Nei giorni scorsi, il Quotidiano nazionale dell’Honduras El Heraldo ha pubblicato un lungo articolo, dal titolo: L’angelo custode dei poveri in Honduras, sull’opera che svolge questo parroco della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa.
“Una casa di cura, un ambulatorio medico e un centro di riabilitazione per alcolisti
sono parte delle sue opere” così inizia la pagina del giornale centromericano.
“ In due anni Padre Ferdinando Castriotti, cittadino italiano- continua il giornale- ha dedicato in anima e corpo per costruire "mattone su mattone" il vangelo di solidarietà e di oggi è senza dubbio il più grande progetto di ricostruzione morale e spirituale nel dipartimento.
Ha investito oltre 36 milioni di lempiras (1,5 milioni di euro), che ha finanziato con donazioni da amici in Europa e altrove, e anche con i loro contributi borsa. Tuttavia, la religione predica che è sbagliato pensare di valutare il suo lavoro in milioni e dice che il bene più prezioso è la salvezza delle anime e l'opportunità per una vita dignitosa per i più poveri.
Una casa per la vecchia signora, un ambulatorio medico per i più vulnerabili, un fermo di alta scuola per ragazze contadine, un centro di riabilitazione per alcolisti, tutti questi progetti sono già in funzione o pronti da realizzare. Il buon sacerdote, assistito dal gruppo pastorale del Paradiso, sta preparando per avviare un asilo, una scuola primaria e secondaria. Non trascura neanche spazi sportivi per i bambini e i giovani. Don Ferdinando alla realizzazione di queste strutture non preferisce mai tagli di nastri. Le sue strutture hanno nomi di Santi o di uomini della chiesa come il centro della casa salute o di carità Madre Teresa. Questo è solo un locale ambulatorio medico, dove arrivano ogni giorno decine di pazienti e 15 medici della città, organizzati in turni di servizio senza costare un centesimo. Curano in medicina generale, ginecologia e odontoiatria. Da ricordare anche la casa di accoglienza Dante Casorelli, che dà cibo, medicine, riparo, alloggio e soprattutto amore e di solidarietà.
In Paradise, come nella maggior parte del paese, l'alcolismo, la marijuana e la cocaina come un onere grava sulla società. Don Ferdinando, i pazienti li affronta insieme agli operatori che sono giunti da Italia e hanno una vasta esperienza in questo campo.
"Vogliamo farli tornare di nuovo, buono, bello. Da restituire alla società queste preziose creature” ha detto il padre Castriotti.
Il centro per la riabilitazione spirituale, mentale e fisica dei pazienti, si chiama Juan Pablo Segundo”. Prima di trasferirsi in missione, don Ferdinando era parroco di Ripacandida. Di lui, il presidente della pro-loco Gerardo Cripezzi, lo ricorda così: “
Don Ferdinando ha ricevuto il giusto riconoscimento dal popolo di Ripacandida, ha collaborato molto con le associazione in particolare ha condiviso il progetto della Pro Loco  che è stato artefice  nel promuovere e valorizzare il patrimonio artistico di Ripacandida, come quello degli Affreschi cinquecenteschi del Santuario di San Donato. Il 20 Agosto 2005 a Ripacandida, alla presenza di don Ferdinando, con la firma sulla pergamena, è stato sancito il gemellaggio tra il Santuario di San Donato e la Basilica di Assisi, alla presenza della Pro Loco di Ripacandida e di quella di Assisi. Grande emozione e gioia della comunità ripacandidese quando è stata consegnata prima a Don Ferdinando e poi alla Madre Superiora Suor Lucia la Reliquia del Corpo di San Francesco da
parte di Padre Vincenzo Coli Custode del Sacro Convento di Assisi, e successivamente
a don Ferdinando è stata donata una statuetta di San Francesco,che ha portato in missione, quale " Messaggero di Pace". Prima di lasciare Ripacandida, è stato in America a festeggiare San Donato, con i numerosi emigranti di Blue Island”.
Lorenzo Zolfo
La foto ritrae don Ferdinando Castriotti in Honduras
 

 

 

 

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