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BARILE.3 GENNAIO 2008. STORIA DI ORDINARIO…DISSERVIZIO. FA IL BIGLIETTO DI
ANDATA E RITORNO, NON GLI VIENE ASSICURATO IL POSTO AL RITORNO. DOPO CONTINUE
LAMENTELE GLI VIENE ASSICURATO UN SOLO POSTO. MA ALLA FINE SI LIBERANO DUE
POSTI.
Barile.
La storia di un emigrante di Barile, giunto nel paese arbereshe, nei giorni
scorsi, per trascorrere le festività natalizie con alcuni familiari, sa
dell’incredibile. Nonostante avesse fatto il biglietto di andata e ritorno, su
un pullman di linea, al ritorno non gli è stato assicurato, pur avendo
telefonato il giorno prima di partire, il posto a sedere. Partito da Torino lo
scorso 27 dicembre, insieme alla compagna, A.V. effettua due biglietti di andata
e ritorno e l’autista gli consiglia di telefonare, all’agenzia di viaggi, prima
di far ritorno a Torino, senza quantificare il numero dei giorni prima. Il
signor A.V., il giorno 2 gennaio, decide di telefonare all’agenzia
dell’autolinea, per prenotare il rientro, previsto per il giorno dopo, ma
dall’altra parte del telefono, riceve la seguente risposta: “ il posto per il 3
gennaio non c’è, allora cosa fa parte il 6 gennaio, visto che ci vogliono 3
giorni utili per prenotare la partenza”. Il V., abbastanza sdegnato, replica:
“ho un biglietto di andata e ritorno, l’autista a Torino mi aveva detto che
bastava telefonare prima per il ritorno, senza quantificare i giorni utili per
prenotare il ritorno, per cui ho pensato di telefonare il giorno prima per
partire”.
La telefonata si chiude senza assicurare i due posti ai due viaggiatori, che da
Barile, dovevano rientrare a Torino, il giorno 4 gennaio per motivi di lavoro.
Avvicinato l’adirato viaggiatore di Barile ha detto: “ le mie vibrate proteste
sono servite a qualcosa, dopo la terza telefonata ricevo dall’agenzia la
notizia, grazie probabilmente, anche, a San Pio, visto che sono stato a San
Giovanni Rotondo per far visita a questo santo delle stimmate, si è liberato un
posto e, pertanto, con la mia compagna sono costretto a dividermi il posto, per
sei ore a testa, in considerazione del fatto che il viaggio dura almeno 12 ore.
Dovevo per forza rientrare a Torino per motivi di lavoro, non capisco come non
venga assicurato un minimo di posti a chi ha fatto anche il biglietto di
ritorno. Una cosa è certa, ho dovuto alzare la voce per ottenere un diritto che
mi spettava”.
La storia dei posti non finisce qui. Saliti, da Barile, sul pullman diretto a
Torino, lo scorso 3 gennaio, i due viaggiatori di Barile, trovano due posti a
sedere. L’altro posto, è stato liberato dal secondo autista dell’autolinea! E’
il caso di concludere con questa frase: “il cliente ha sempre ragione”!
Lorenzo Zolfo

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