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Forenza

       
 

Forenza. Cenni storici.
Un’antica credenza popolare la colloca nella non lontana campagna di S.Martino, la località che in epoca medievale ha poi ospitato la presenza più significativa in Basilicata dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio.
E’ certo però che, distrutta dai Goti dopo la caduta dell’Impero d’Occidente, venne ricostruita sul colle dove ancora risiede, sulla sommità è sorto poi un Castello già presente dal XII secolo. Contesa prima dai Bizantini poi dai Longobardi, fece parte, sotto tale dominazione, del Gastaldato di Aderenza; i Normanni la cedettero alla famiglia “ de’ Pagani”. Pagano de’ Pagani, “castri florentiae dominus”, padre di quell’Ugo ritenuto, da taluni storici, il fondatore dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio, che insieme a sua moglie Emma, fece dono all’Abate Berengario della Santissima Trinità di Venosa di due chiese situate in “castro” di Forenza: San Giovanni della Sala e Santa Costantina. L’Imperatore Federico II la rese demanio regio ed in seguito gli Angioini la concedettero in feudo ai Caracciolo, che la tennero fino ai primi anni del Cinquecento. Fece parte dello stato di Melfi dato in feudo agli Asburgo alla famiglia Doria, fino alla caduta della feudalità. Negli ultimi decenni del Seicento, per volontà popolare, venne edificato, fuori le mura, il Complesso Conventuale che ancora, oggi, ospita i Frati Minori Francescani, dedicato alla Madonna della Stella e al Santissimo crocifisso. Nel 1799 i forenzesi presero parte ai moti della rivoluzione napoletana, assassinando il Sindaco di allora in una rivolta popolare, e, piantando l’Albero della Libertà, sancirono l’adesione alla Repubblica partenopea. Durante l’ultimo periodo di regno dei Borboni, quando il clima insurrezionale si fece incandescente, numerosi furono i cittadini che, aderendo ai circoli rivoluzionari liberali, cospirarono contro i regnanti, ed in tanti si armarono per fronteggiare le orde di briganti che razziarono nel nord della Basilicata. Alla fine dell’Ottocento una sommossa popolare contro l’imposizione di nuove tasse sfociò cruentemente nel rogo della sede municipale. Nelle guerre del Novecento la comunità forenzese ha dato il suo tributo di vita e di sangue, con diveri caduti e mutilati di guerra, alcuni decorati al Valore Militare. Numerosi personaggi illustri cui Forenza vanta di aver dato i natali per essersi distinti nelle discipline umanistiche, scientifiche ed artistiche. Nel dopoguerra, come tanti Comuni del meridione, il popoloso paese dei primi anni del secolo, è stato decimato da una impietosa “emorragia demografica” che ancora non cessa.
Da “guide Pit vulture alto bradano” Lorenzo Zolfo

FORENZA. 4-2-08. ALLA FACCIA DELLA SICUREZZA!!!

FORENZA:PATRIA NATIA DI UGO DEI PAGANI

Auguri a Carmela Brienza   Attorniata dal marito, dalle figlie, parenti e amici ha festeggiato i suoi favolosi 50 anni.

VIABILITA’. STRADE PROVINCIALI. 19-2-09. IN VIAGGIO PER FORENZA.

 

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