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FORENZA:PATRIA NATIA DI UGO DEI PAGANI

Il percorso non poteva che iniziare a Forenza, cittadina di chiara espressione medievale, che secondo alcuni reperti documentali al fondatore dell’Ordine dei Templari,o che,quanto meno,alle sue terre potrebbe essere legata l’origine della famiglia di Ugo dei Pagani.Infatti sembra ormai accertato che Pagano dei Pagani fosse proprio Signore di Forenza nel periodo in cui nacque Ugo, suo figlio,successivamente fondatore dell’ordine monastico-militare più importante e famoso della storia.
Situata su un monte di oltre 800 metri, Forenza domina una vasta vallata nella quale, in epoca medievale, si estendevano piccoli insediamenti, piccole comunità autonome dal punto di vista produttivo ma comunque riconducibili all'agglomerato principale dove Pagano dei Pagani e sua moglie Emma,ne furono Signori. E proprio da uno di questi insediamenti scaturiscono le prove evidenti della presenza a Forenza della famiglia dei Pagani e quindi dell'Ordine fondato dal figlio Ugo. Infatti in località Difesa San Martino, secondo alcuni documenti, ci sarebbero stati una Chiesa e una Commenda Templare, con annessi terreni e caseggiati,appartenuti all'Ordine dei "Poveri Soldati di Cristo", così inizialmente furono chiamati i Templari, e che all'atto dello scioglimento dell'Ordine, questi beni furono trasferiti ai "Cavalieri di San Giovanni".Forenza dunque la cittadina che da i natali al fondatore e Primo Gran Maestro dei Templari e,insieme ad altre località della zona, che visiteremo nei prossimi numeri, rappresenta certamente la prima importante fase dell'Ordine templare, fase dalla quale non può prescindere tutto il resto della storia e, perché no, della leggenda dei Cavalieri Templari. Per saperne di più sul legame fra Forenza e Ugo dei Pagani abbiamo incontrato lo storico locale,Renato Mancino, che ci ha rivelato particolari molto interessanti sulla nascita del Primo Gran Maestro dei Templari e sulla evidente presenza templare in terra di Lucania, in particolare a Forenza.

La tradizione storica colloca la nascita di Ugo dei Pagani in terra di Francia. Recentemente alcuni studiosi sostengono invece che il fondatore dei Templari con ogni probabilità sia nato in Basilicata, più precisamente a Forenza. Da cosa è supportata questa nuova ipotesi? Non è una nuova ipotesi, è un 'ipotesi già datata. Perché già gli storici del 1500 e del 1600, in particolare Antonino D'Amico e Filiberto Campanile, sostenevano che Ugo dei Pagani fosse nativo di Forenza in Lucania.Campanile lo riporta su un libro che parla delle famiglie illustri del Regno di Sicilia nel 1610. Questo tipo di discorso è stato ripreso da qualche storico dopo il
1610? Questa ipotesi venne ripresa più volte anche da altri storici nel corso del
1700 e del 1800. Faccio un esempio: lo storico Francesco Capecelatro di Napoli, in un libro in cui parla della storia di Napoli e delle famiglie illustri di Napoli nel 1700, ripresenta esattamente questa ipotesi, che Forenza fosse la cittadina che aveva dato i natali ali 'illustre primo gran maestro dei Templari. Quindi da un punto di vista storico si è sempre parlato di questa ipotesi, come mai non è stata considerata la più importante? Non è stata sicuramente l'ipotesi sposata dalla storiografia ufficiale che, soprattutto nel periodo storico del medioevo, in qualche modo si è egemonizzata alla storiografia francese. Infatti a Ugo dei Pagani gli danno un nome francese, Hugo de
Payens, in realtà, in quell'epoca, si parlava e si scriveva in latino, quindi il nome francesizzato è un' ipotesi adottata a posteriori.
Da un punto di vista ufficiale, penso ad atti notarili o altri documenti ufficiali, risulta che la famiglia Pagani avesse possedimenti a Forenza? Si. Abbiamo la certezza che la famiglia dei Pagani era feudataria in Forenza, esattamente negli anni in cui Ugo dei Pagani è nato e sicuramente per gli anni in cui ha agito in Terra Santa, come Gran Maestro dei Templari.
Quali atti lo confermano?
Abbiamo una donazione che viene fatta da Pagano dei Pagani e dalla moglie Emma alla "Trinità di Venosa". Quest'ultima ha accettato in dono, due Chiese che erano nel
lenimento di Forenza, chiaramente con tutti i terreni circostanti. L'atto di donazione è conservato nell'archivio privato della famiglia De Leo a Brindisi, ed è stato trascritto integralmente da alcuni storici, tra cui il ricercatore tedesco Hubert Houben.che in una ricerca da lui compiuta sul libro dei morti dell 'abbazia della "Trinità di Venosa ", trova riscontro di questa donazione, non solo ne cita l'atto ma ritrova anche il riferimento della giornata dedicata a Pagano dei Pagani.
Confermato che la famiglia dei Pagani era feudataria in Forenza, in riferimento all’ Ordine Templare invece vi è qualche traccia? La presenza dei Templari in questa zona, soprattutto a Forenza, è documentata da un diploma custodito nella biblioteca nazionale di Napoli, che riassume i beni di proprietà dei Templari. Il documento attesta che allo scioglimento dell'Ordine, le proprietà sono state affidate all'Ordine dei Cavalieri di San Giovanni. Si trattava di beni per lo più di carattere terriero, costituiti anche da caseggiati e mulini, localizzati in massima parte nella zona della
"Difesa San Martino" in territorio di Forenza e che sicuramente erano riconducibili alla famiglia dei Pagani. Tanto che, in quella zona, quasi certamente, esisteva una chiesa ed era stata costruita una "Commenda Templare " che serviva per dare ospi-talità ai pellegrini in passaggio, diretti a Brindisi, dove si imbarcavano per la Terra Santa.Altri segni della presenza templare a Forenza?
Altri segni ci sono nella toponomastica. Ci sono zone chiamate Piano della Spina in territorio di Forenza, toponimo tipicamente templare, e appena fuori porta, possiamo evidenziare che Acerenza ha come simbolo, nello stemma comunale,due mani che si congiungono su una rosa con la spina, preciso sim- bolo templare. Anche il simbolo del Comune di Castelmezzano ha due cavalieri su un cavallo, cosa che richiama fortemente alla simbologia templare. A Spinazzola, Comune di
confine tra Puglia e Basilicata, a circa 20 Km da Forenza, dove la presenza dei templari era molto forte, fu costruito un primo ospedale proprio dall'Ordine, tra il 1157 e il 1182, per l'accoglienza, la cura dei pellegrini e cavalieri crociati provenienti o diretti in Terra Santa. Una scritta in latino sull'architrave riporta tale destinazione, "Quivi abitò pure Francesco Maria Virgilio Vescovo ".E' possibile sostenere che la Basilicata sia stata teatro di una fase importante dell'Ordine Templare? Si può dire che in Basilicata sicuramente e 'è stata una fase importante dei Templari per un motivo molto semplice. A quei tempi, stiamo parlando degli anni che vanno dalla prima crociata del 1099, alla costituzione dell'Ordine del 1118, fino al 1128 con l'assegnazione della regola, era sicuramente una zona impor-tantissima di transito, per i pellegrini in viaggio verso la Palestina. Non era certamente la Francia, ne tanto meno la Champagne. Il grosso del movimento che dal nord portava eserciti,pellegrini e religiosi in Terra Santa, attraversava il Lazio, Campania e infine la Basilicata per imbarcarsi a Brindisi. Quindi la Basilicata in quel momento era un crocevia di massimo rilievo, ed è ovvio che ad un certo punto è diventato punto logistico di partenza o di smistamento della
forza templare.
E reperti archeologici nel territorio di Forenza riconducibili ai Templari? La zona di san Martino non ha mai avuto uno scavo archeologico. Però è un sicuro sito medievale nel quale, da sondaggi di carattere superficiale, sono emersi elementi di una certa importanza. Mancino, per concludere, vuole aggiungere qualcosa che non le abbiamo chiesto? Vorrei aggiungere un particolare poco noto su Bernardo di Chiaravalle, l'ispiratore della regola dei Templari. Bernardo di Chiaravalle aveva rapporti stretti con la Basilicata, infatti nel 1137 soggiornò in queste terre per un mese, esattamente fra Forenza e Lagopesole. In quel periodo e 'erano due Papi, Anacleto e Innocenza che sostanzialmente si contendevano la successione al pre-cedente Papa Onorio II; Anacleto era sostenuto da rè Ruggero II di Sicilia, normanno, mentre Innocenze era sostenuto dall'Imperatore del Sacro Romano Impero, Lotario e da Bernardo che, oltre alle dispute teologiche che sostenne a favore di Innocenza, lo accompagnò anche in Basilicata, per chiedere l'appoggio dei vassalli normanni a favore del futuro Papa Innocenze II, e quindi esercitò la sua autorevole influenza anche sui nobili di Forenza e di Venosa. Dunque Bernardo di Chiaravalle si fermò lungo tempo in questa zona, per consegnare un consenso politico ad Innocenze II e quindi mettere in minoranza Ruggero nel suo territorio.
L'estensore della regola dei Templari era in stretti rapporti con il gruppo di nobili francesi che governava la Basilicata dell'epoca e, in particolare, con il nostro Ugo de Pagani, di cui fu chiaramente il principale ispiratore.
Lorenzo Zolfo e Gabriele Di Benedetto

Tratto da “Libero Reporter”
Articolo di Frank Forenzese

              

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