News Maschito Ginestra  Barile Ripacandida Venosa Forenza Vulture-Melfese Palazzo S.G.  ADS Maschito_2002

Notizie, foto e video di vita comune dei paesi del Vulture Melfese.

Arte, eventi, cultura, artigianato, prodotti naturali, teatro, spettacoli, natura, ospitalità, cordialità...Lucania

Artigianato

Foto AltriTempi

Maschito News

Ginestra News

Ginestra: Foto di ...Ieri

News Barile

News Ripacandida

News Palazzo S.G.

News Venosa

News Forenza

News Montemilone

News Vulture- Melfese

Video

Video viaggio Thailandia

ASD MASCHITO 2002

 

 

      
VIABILITA’. STRADE PROVINCIALI. 19-2-09. IN VIAGGIO PER FORENZA.
Forenza.
Se un viaggiatore tedesco, alla stregua dei viaggiatori stranieri del settecento, avesse l’ardire di arrivare in Lucania, non potrebbe non giungere fino a Venosa. Da qui, una volta espletata la visita della cittadina, patria di Orazio, immaginiamo che, attratto dagli odori dei fiori di selva trasportati dai venti leggeri, egli desideri visitare anche Forenza, e che, per ammirare la figura tranquilla di quel centro e il verde profondo del suo grande e vecchio bosco, si metta in viaggio sulla S.P. 10.
Temiamo che quel viaggio, se pur ricco di spunti naturalistici e di interessi culturali, potrebbe essere ricordato per una possibile suggestione da corso di surviving, più  che per il suo indubbio fascino.
Immaginiamo di accompagnarlo in questo viaggio alla scoperta delle bellezze della Lucania. Lasciata Venosa, dopo un breve pianoro, una prima serie di profonde buche, disseminate  come in un percorso minato, attende il nostro visitatore: solo guidando con prudenza e  destrezza,  riuscirà, forse,  ad evitare danni e a non  rimetterci  i pneumatici o le sospensioni della sua vettura, ponendo già fine al viaggio.
Ma i Tedeschi sono viaggiatori attenti ed  è  probabile che  il viaggio prosegua. Superata Maschito e iniziata la S.P. 55 si trovano le prime pendici dell’Appennino lucano e, con l’altitudine, il paesaggio diventa di straordinaria bellezza. Ma altrettanto straordinaria non è la nebbia, che d’inverno lì staziona quasi assiduamente. In questo caso il nostro viaggiatore verrebbe colto da un profondo senso di mistico sgomento: guidare con l’assoluta mancanza di punti di riferimento sulla strada è un po’ come viaggiare verso l’ignoto. Un viaggio  verso l’ignoto, però,  non è solo un viaggio dell’animo ma anche del corpo e ci penserà subito la strada a riportare il nostro viaggiatore alla dura realtà.
Infatti lunghi e numerosi tratti di asfalto, da troppo tempo sconnessi e deformati, scuoteranno così energicamente  il nostro viaggiatore, che, resterà sorpreso per la sua incolumità e cercherà con ansia qualche indizio del paese.Ma il viaggio è in pieno svolgimento e, giunto in cima a Monte Caruso, se non sarà uscito fuori strada alla prima curva, dove la sede stradale è sprofondata per un antico avvallamento, una volta superati i
perenni immelmamenti di “contrada Accio”, dopo aver oltrepassato alcune frane che, più avanti, si ripropongono puntuali a ogni inverno, finalmente verrà confortato dalla vista pregevole di Forenza. Siamo certi che le impressioni che riceverà dal paese e dalla sua
gente lo porteranno a considerare che la visita del luogo valga comunque la pena di un viaggio tanto duro e avventuroso. Ma, per quanto l’esperienza possa essere positiva e stimolante, dubitiamo che il nostro viaggiatore sia disponibile a ripeterla. Il gusto dell’avventura dura poco. E, infatti, per coloro che percorrono quella strada per motivi di
lavoro, per studio o per servizi, quel viaggio ha smesso da tempo di avere il fascino dell’avventura. Per loro prevale solo il segno quotidiano del disagio, a causa delle critiche condizioni di percorribilità  di quella strada, che è la  principale strada di collegamento per Forenza. Per non dire delle condizioni di ancor più grave criticità di tutte le altre strade provinciali che collegano Forenza al suo circondario. Avvicinato Renato Mancino ex Sindaco di Forenza, abbastanza esasperato ha detto: “ E’ noto che i Forenzesi sono gente paziente e di poche pretese, ma i Tedeschi? Perciò facciamo appello alla sensibilità  dei nostri rappresentanti nell’Amministrazione Provinciale, affinché, oltre alle tante questioni
risolte, facciano qualcosa anche per la nostra viabilità! Se non  per i  Forenzesi, sarebbe doveroso almeno nei riguardi di  quel viaggiatore tedesco. Non vorremmo che anche egli, come J.W. Goethe,  al suo ritorno in patria  abbia a dire: “Bello è il paese! Ma Faustina, ahimè, più non vi ritorno”.
Lorenzo Zolfo
Le foto riprendono il degrado della strada provinciale Forenza-Maschito-Venosa.

 

 

             

pagina seguente   pagina iniziale        info@penko.it  info@comunilucani.net  pagina Forenza