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Palazzo S.G.


PALAZZO SAN GERVASIO. CENNI STORICI.
La storia dei primi insediamenti a Palazzo risalgono al Medioevo. Nel
XV secolo, nelle vicinanze del “Palatium”, appartenne agli Svevi ed agli
Angioini come sede di residenza di caccia e luogo per allevamento di animali,
soprattutto cavalli.Il primitivo borgo sorge tra i secoli XI e XVII e si
sviluppa lungo l’asse urbano oggi denominato Corso Manfredi. Alla morte di
Manfredi (1266) il Re angioino Carlo I trasformò il tenimento di San Gervasio in
una difesa della Basilicata, ma solo nel 1316 col re Roberto D’Angiò viene
citato esplicitamente in un documento l’esistenza di un centro abitato
denominato Terra o Villa Sancti Gervasii. Per circa un secolo la zona visse una
fase di decremento demografico e di recessione economica, a seguito della grande
peste del 1348. Nel ‘400 Palazzo S.G. apparteneva alla famiglia Ruffo e poi è
stata infeudata ai Caracciolo, ai Grimaldi e dal ultimo ai De Marinis. I vasti
possedimenti agrari della Badia di Banzi ed il loro sfruttamento non hano
permesso uno sviluppo autonomo delle genti avvicendatesi a Palazzo. Le terre
demaniali comunali sono state quotizzate tra l’Ottocento ed il Novecento,
creando una massa di cittadini dediti alle colture più redditizie (vigneti ed
oliveti). Alla fine del XIX secolo inizia per molti palazzesi il fenomeno
dell’emigrazione transoceanica. Palazzo negli anni tra il 1890 ed il 1970 circa
si trasforma da centro di immigrazione a paese di emigranti. Agli inizi del
Novecento, tra i tanti palazzesi che si trasferirono negli Stati Uniti, vi è
anche un giovane garzone di barbiere:Giuseppe Mucciante. Questi destina, prima
della morte, parte delle sue risorse monetarie in un lascito culturale, che
intorno al 1985 permette la nascita della fondazione Joseph and mary Agostane. A
fine Ottocento Camillo D’Errico dona al popolo di Palazzo San Gervasio la sua
ricca Pinacoteca, la consistente biblioteca privata e parte del palazzo di
famiglia. Solo da pochi anni parte della Pinacoteca D’Errico è stata trasferita
da Matera a Palazzo. Ma nei primi mesi del 2006, dopo molti anni di controversie
con Istituzioni Statali, finalmente è stato riconosciuto al Comune di Palazzo
S.G. il lascito culturale di Camillo D’Errico.
LA PINACOTECA D’ERRICO.
La Pinacoteca e la biblioteca “D’Errico” sono il frutto di una splendida
collezione pittorica. Oltre 300 tele di scuola napoletana che va dal seicento
all’ottocento e di oltre seimila pregiatissimi volumi lasciati in eredità ai
cittadini di Palazzo San Gervasio dal Cav. Camillo D’Errico. Il lascito avviene
alla sua morte (1897) che per volontà testamentario dispone che i tanti preziosi
dipinti ed i libri, contenuti nel suo palazzo, costituissero una biblioteca e
una pinacoteca pubblica, con l’istituzione ad Ente Morale.
Lorenzo Zolfo
Notizie storiche tratte da Guide turistiche Pit del Vulture Alto Bradano.
Notizie 2008
CONCORSO PER RACCONTI BREVI SUL TEMA: “ LA MIA
TERRA”
Artisti in strada estate Palazzo San Gervasio
festa del lettore e
premiazione concorso letterario LA MIA TERRA
CALCIO A 5 A.M.I.C.A. PALAZZO
6
SOCCER RAPOLLA 5
AVIS VIETRI– AMICA Sporting
Palazzo: 2 - 3
Enzo Romanelli di Palazzo San
Gervasio di 16 anni ha debuttato come arbitro lo scorso 16 novembre.
Palazzo S.G. locandina
Atmosfera di Natale 6 dicembre 2008 6 gennaio 2009
CALCIO SECONDA CATEGORIA GIRONE
A. 30-11-08. IL PALAZZO BATTE L’IMBATTUTA GINESTRACANDIDA PER 2 A 1.
PALAZZO CALCIO 2
GINESTRACANDIDA 1
6 febbraio Biblioteca comunale
di Palazzo San Gervasio incontro con l'autore On .Gero Grassi
CHIERI (TO).MOSTRA
FOTOGRAFICA:ANNI ’70 TRA MEMORIA E NOSTALGIA
DI PIETRO LOMBARDI, ORIGINARIO DI PALAZZO SAN GERVASIO. immagini in bianco e
nero.
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