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LaNotizia....di Eliana Clingo

 

VENOSA 11-16 NOVEMBRE 2007.IL LICEO CLASSICO “ORAZIO FLACCO” IN VISITA A PRAGA PER CONOSCERE ED INCONTRARE ALTRE CULTURE.
Venosa.
Nei giorni scorsi, dall’11 al 16 novembre, il Liceo Classico di Venosa “Quinto Orazio Flacco”, con le classi seconde, ha svolto una interessante visita didattica a Praga, capitale della Repubblica Ceca, nonché capoluogo della Boemia centrale. “La Città magica ”, la “Città d’Oro”, la “Città delle cento torri”, la “Parigi dell’Est”, sono alcune delle definizioni più comuni quando si parla di Praga. Una città che ha letteralmente entusiasmato i 56 alunni ed i tre insegnanti accompagnatori, prezioso scrigno di tesori architettonici, artistici e culturali, la città, che possiede un fascino suo personale, (i palazzi e le costruzioni, un po’ dappertutto mostrano belle forme architettoniche, armonie di proporzioni, ricerca di motivi ornamentali) e che si adagia sussiegosa sulle sponde della Moldavia, nel dolce scenario delle colline che trapuntano questo lembo della Boemia. Crogiolo di etnie sin dai tempi più remoti, è vissuta fondendo l’elemento ceco con quello ebraico e tedesco, offrendo spazi ai movimenti religiosi, ai traffici, ai commerci e all’industria, grazie anche alla favorevole posizione geografica, al centro delle vie di comunicazione tra l’Europa centrale e quella orientale, tra il settentrione ed il mezzogiorno della vasta area germanica-slava.
Nei cinque giorni gli alunni hanno visitato la città vecchia, il vecchio Municipio con la torre dell’orologio astronomico, dove allo scoccare di ogni ora si spalancano le finestrelle e comincia la processione degli Apostoli, il ponte Carlo, lungo più di 500 metri e fino alla fine del ‘600 era adornato solo da una Croce dove venivano condotti i condannati a morte per l’esecuzione, con l’isola di Kampa e la parte piccola: il castello di Praga. La chiesa di Tyn, piazza Venceslao, la cattedrale di San Vito ed il castello di Karlstein, fatta erigere da Carlo IV, hanno riempito le giornate dei giovani studenti venosini, in un clima da freddo polare.
I proff. accompagnatori Carulli, Reggente e Zolfo hanno mostrato grande disponibilità, pazienza e perseveranza, specie quando qualcuno cercava di “rompere” le regole.
Avvicinati alcuni alunni, durante il ritorno, per alcuni la prima volta in aereo ed all’estero, hanno riferito su questo viaggio didattico. Lani Shpetim si 2^ A, un albanese trapiantato a Venosa da 10 anni e perfettamente inserito nel tessuto urbano, ha detto: “ questa uscita didattica mi ha impressionato. Il freddo pungente e secco di Praga non ha fermato il nostro desiderio di visitare la città, di fondere la nostra cultura con le altre. Alle meraviglie di questa città, abbiamo associato alcune uscite serali di divertimento, grazie alla disponibilità degli insegnanti”.
Mariana e Isabel di 2^ C hanno aggiunto: “abbiamo vissuto un’esperienza utile a comprendere una cultura completamente diversa dalla nostra della quale abbiamo conosciuto difetti e pregi. Il mangiare non è stato di nostro gradimento perché presentava sapori totalmente diversi dai nostri, ma in compenso siamo stati dalle meravigliose opere d’arte di affreschi, graffiti, stucchi, statue e decorazioni di Praga. Fedele compagno di viaggio è stato il clima, particolarmente rigido, che già dall’oblò dell’aereo ci ha mostrato la neve, con la nostra totale sorpresa”. Annarita Chieffo e Mariantonietta Latorraca di 2^ D hanno riferito: “è stata l’ennesima conferma di quanto viaggiare all’estero per noi giovani sia un’esperienza sempre unica. La presenza di diverse etnie, espone questa città a tanti pericoli, ma questo non deve pregiudicare la visita a questa città, unica ed invidiabile”.
Francesco Zuccaro di 2^ B, per la 1^ volta ha preso un aereo, ha concluso gli interventi: “ mi è piaciuto tutto, tranne la freddezza della gente dell’Est poco cordiale e distaccata, il contrario del modo di rapportarsi di un italiano”.
l.z.
Le due foto riprendono: l’imbarco sull’aereo dei ragazzi e la chiesa di Santa Maria Tyn di Praga.
 


 

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