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INSOLITO RITORNO A CASA, IN BICICLETTA,PEDALANDO PER
1165 KM, DI 3 STUDENTI UNIVERSITARI. UNO E’ DI GAUDIANO DI LAVELLO.
Una vacanza insolita è stata quella di 3 amici, Accetta Francesco (21 anni)
studente di Ingegneria informatica residente a Gaudiano di Lavello (Pz),
Sansonne Nicola (22 anni) studente di Ingegneria aerospaziale residente a Andria
(Ba) e Santillo Gianluigi (21 anni) studente di Ingegneria aerospaziale
residente a Potenza, allievi del Politecnico di Torino, che per la loro vacanza
quest’anno hanno scelto di percorrere l’Italia in bicicletta con destinazione
le proprie abitazioni. In programma ormai da quasi un anno, e già allenati per
l’impresa, i tre studenti sono partiti da Torino martedì 22 luglio, carichi del
necessario per il viaggio, una tenda e tanta voglia di avventura.
Complessivamente hanno pedalato per 12 giorni, fermandosi un solo giorno per
riposare e hanno percorso dagli 80 ai 100 km ogni giorno, facendo tappa in
alcune delle città più belle d’Italia: Alessandria, Pavia, Cremona, Reggio
Emilia, Bologna, Cesenatico, Senigallia, Porto Potenza Picena, Pescara, San
Salvo Marina, San Severo e infine Gaudiano, destinazione mediana dei tre amici.
Un itinerario carico di suggestione che a partire dal capoluogo piemontese li
ha portati a percorrere numerose strade di campagna, poco trafficate, in mezzo
al verde e alla natura alla scoperta degli scorci di paesaggio padano che solo
un mezzo di trasporto come la bicicletta consente di apprezzare in pieno. Da
Bologna a Cesenatico hanno percorso la via Emilia (ss 9) attraversando città
come Imola, Faenza, Forli, Cesena sotto gli sguardi incuriositi dei passanti.
Dopo un giorno di pausa a Cesenatico hanno ripreso il viaggio percorrendo la
strada che costeggia il mar Adriatico fino a Cattolica, dove hanno deviato per
raggiungere la ss 16, Adriatica, imboccata al km 222 e lasciata solo al km 710
nei pressi di Cerignola (FG) quando il viaggio era quasi terminato. In totale i
tre studenti hanno pedalato per circa 1165 km ripagando la fatica con la
soddisfazione di raggiungere le mete con i loro propri sforzi e scoprendo che
l’Italia non è solo un paese ricco di monumenti ma anche di paesaggi
spettacolari e di culture regionali diverse. Avvicinato l’eroico Francesco
Accetta, ex studente dell’Itcg di Venosa, ha riferito: “ se dovessimo assegnare
un colore all’Italia, potremmo dire che il nord avrebbe il colore verde delle
immense distese di colture e degli alberi dei boschi, il centro il colore della
terra delle montagne e delle colline, e il sud il giallo dell’arsura dei terreni
desertici e del caldo torrido. Uno dei tratti più affascinanti della costa
adriatica è stato sicuramente quello abruzzese, da Ortona a Vasto, chiamato la
Costiera dei Trabocchi, caratterizzato da continui tornanti che costeggiano
dall’alto la ferrovia e il mare facendo confondere l’orizzonte con il cielo”.
Come ogni buon viaggio, gli imprevisti non sono mancati: il carico delle
biciclette e i tanti chilometri non hanno evitato la rottura di alcuni raggi e
la foratura delle ruote che hanno così leggermente rallentato il cammino per
effettuare la riparazione e cambiato il programma iniziale, ma l’entusiasmo del
viaggio non ha permesso ulteriori cambiamenti di programma.“Le condizioni
climatiche sono state quasi sempre favorevoli, tranne all’arrivo a Bologna,
dove, appena giunti in campeggio, è scoppiato un violento acquazzone che ha
fatto temere di allungare di un giorno la permanenza . “Fortunatamente la
pioggia non li ha più minacciati, ma non sarebbe stato un problema perché
riferiscono i tre eroi- non esiste buono o cattivo tempo, ma solo buono o
cattivo equipaggiamento”.
Giunti a destinazione il 3 agosto 2008, i tre amici hanno concluso la loro
avventura ancora increduli di avercela fatta ma carichi di quell’entusiasmo che
adesso vorrebbero trasmettere a chiunque ami l’avventura,la natura e il
ciclismo.Sarebbero disposti a ripetere l’esperienza.
Lorenzo Zolfo


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