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1 NOVEMBRE 2008. I CENTRI ARBERESHE DELLA BASILICATA SI RITROVANO A SAN COSTANTINO ALBANESE ALL’INSEGNA DELLO SPORT E DELLA CULTURA. VINCE LA RAPPRESENTATIVA LOCALE AI RIGORI.
Ginestra.
Sabato 1 novembre le Comunità arbereshe della Basilicata, fatta eccezione per San Paolo Albanese, si sono ritrovate a San Costantino Albanese per una giornata vissuta all’insegna dello sport e di una visita al centro albanofono che espleta, ancora oggi, dopo 5 secoli. appieno l’appartenenza etnica minoritaria nella salvaguardia e valorizzazione della propria identità, tradizione e cultura. Le Comunità arbereshe delVulture, Barile, Ginestra e Maschito sono state accolte dal Sindaco Giuseppe Cantisani, dall’assessore Renato Iannibelli, dal consigliere provinciale Sandro Berardone e da Amedeo Cardone, responsabile della compagnia di canto e ballo popolare arberesh, Voxha Arbereshe, presso il campo sportivo di calcio a 5 per dare vita ad un torneo sportivo arbereshe, con i bambini dai 10 ai 12 anni, all’insegna del puro divertimento e di uno spirito comune di appartenenza. Questa iniziativa è uno dei momenti di aggregazione tra i più rilevanti dei paesi Arbereshe della Basilicata perché, oltre all’aspetto sportivo, contribuisce ad una più approfondita conoscenza di una comunità arbereshe, scrigno di un immenso patrimonio di storia, tradizioni popolari e cultura. La rappresentativa di Barile era accompagnata dall’assessore Giovanni Di Palma e da Lucio Belluscio responsabile della società calcio barilese, quella di Ginestra, la più numerosa come componenti, era accompagnata dall’assessore allo sport Antonio Del Franco e da Massimo Summa, componente della pro-loco Zhurian. La squadra di Maschito era accompagnata dal Sindaco Mastrodonato ed Elia Cuviello.Era presente alla manifestazione anche il consigliere provinciale Raffaele Soave, ex assessore allo sport, che per primo ideò e sponsorizzò le prime edizioni di questo torneo arberesh. A prevalere, solo ai fini statistici, perché la vittoria morale è andata a tutte le rappresentative partecipanti, fatta eccezione per San Paolo che dista solo 10 km, ma non era presente,dopo due ore di gioco, in un torneo all’italiana, è stata la rappresentativa locale che ha battuto ai calci di rigore quella di Maschito, mentre la squadra di Barile, si è accontentata del 3° posto e quella di Ginestra del 4°. E’ seguito un buffet offerto dall’Amministrazione Comunale e nel primo pomeriggio si è visitato il centro arbereshe, dove la tradizione arbereshe è ancora ben radicata, per ammirare la Casa Parco, dove sono custodite la zampogna e le ciaramelle realizzate da artigiani locali, la Diarama, una riproduzione della flora e della fauna del Pollino e i pupazzi in miniatura realizzati a mano e rivestiti da costumi tradizioni del paese; la Chiesa Madre di S.Costantino il Grande con la splendida Iconostasi bizantina con le Icone dei misteri di Cristo, della Vergine e dei Santi, e con il loro splendore, si presenta come una finestra aperta per la contemplazione del cielo. Infine, è stato visitato l’Etnomuseo, realizzato nel 1991da associazioni locali, che conserva l’abito tradizionale arberesh del paese, un presepe arberesh e una riproduzione del matrimonio arberesh. Il Sindaco Cantisani, prima di dare il commiato agli ospiti, ha detto: “questi scambi sportivi e culturali servono a rafforzare le comuni identità etniche dei nostri centri. I bambini, che rappresentano il futuro, spero che recepiscano e tramandino le nostre tradizioni. San Costantino, riesce ancora a sfruttare bene il nome arberesh, come risorsa naturale, in quanto grazie agli studiosi, Scutari e Scaldaferri, con la pubblicazione di libri, corsi nelle scuole e nelle pubbliche amministrazioni ed al gruppo etnico Voxha Arberesh, con canti e balli tradizionali, mantengono ancora viva la lingua madre nel paese”. Prima di lasciarsi, l’assessore alla promozione turistica di Barile, Di Palma, ha dato appuntamento alle comunità arbereshe nel proprio paese, il prossimo anno, per il prosieguo del torneo arberesh. Ecco i nomi dei partecipanti delle squadre. San Costantino Albanese: S. Scutari, M.Domenico, M.e M.Brescia, S. Tufaro, O. Costantino, S. Tullio, S. Ciancia, M. Caruso e N. Abitante. Barile: M. Di Lucchio, F. Corridore, D. e A.Sciaraffa, C. Prudente, S. Blonna, e C. Calice. Maschito: A. Cuviello, L. Lorusso, M. Ricchiuti, A. e F. Telesca, F. Bochicchio, A. Grieco, L. Pianoforte. Ginestra: F.e G. Braccia, A.e M. Ciriello, R., G. e L. Summa, M. Petagine, D. Zolfo, V. Grimolizzi, M. Quaglietta, L. Musto e D. Laluce (una ragazzina tutta..pepe). Gli scambi di doni tra le comunità, quella di Maschito era un piatto di ceramica dove era riprodotta l’immagine di Skanderbeg, la comunità di Ginestra ha donato alcune confezioni di vino aglianico Doc dell’azienda Laluce, ha suggellato questa giornata indimenticabile per le Comunità arbereshe.
Lorenzo Zolfo
Le foto ritraggono momenti significativi della giornata di San Costantino Albanese.

 

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